Quella di Santa Claus è la leggenda del patrono tradizionale del Natale in tutti i paesi del mondo. Porta regali ai bambini. La sua figura si ispira alla storia di San Nicola, il Santo cattolico del IV secolo che si festeggia il 6 dicembre. San Nicola è realmente esistito. Nacque a Patara nel 270 e fu vescovo di Myra, in Licia nell’odierna Turchia. È una figura avvolta nel mistero C’è chi lo chiama Samiklaus, Sinterclaus o Babbo Natale, ma il suo nome più noto è proprio Santa Claus e ricopre un ruolo fantastico in molti paesi europei. Ad esempio nei Paesi Bassi, in Germania, in Austria e in Italia nei porti dell’Adriatico, a Trieste e nell’Alto Adige. Nel Nord Europa parte la notte del 5 dicembre in groppa al suo cavallino. I bambini cattivi se la devono vedere con il suo peloso e demoniaco servitore, mentre il pio uomo lascia doni, dolciumi e frutta nelle scarpe dei più meritevoli.

Nel porto di Brindisi Santa Claus è arrivato al porto con un rimorchiatore dei fratelli Barretta il 21 novembre del 2019. Ma torniamo alla sua storia, ad esempio quella delle tre fanciulle. Commosso dalla sorte di tre ragazze povere che il padre meditava di far prostituire, per tre notti, Santa Claus gettò loro, attraverso la finestra aperta, altrettanti sacchi d’oro come dote per farle sposare. Questa storia lo fece conoscere come generoso portatore di doni, oltre che patrono delle vergini e garante nascita di tanti bambini. Ha sempre avuto un rapporto speciale con questi ultimi che nasce da una macabra storia medioevale. Una notte tre ragazzi chiesero ospitalità in una locanda a i due proprietari; l’oste e sua moglie li accolsero volentieri, perché avevano finito la carne in dispensa, poi li fecero a pezzi con l’accetta e li misero sotto sale. Finito il massacro, Santa Claus bussò alla porta e chiese un piatto di carne. Al rifiuto dell’oste si fece portare nella loro dispensa, dove estrasse dalla salamoia i tre giovani, vivi e vegeti.

Gli olandesi hanno il merito di aver trasportato la leggenda di San Nicola a New York City, insieme all’ usanza di offrire regali e caramelle ai bambini nel giorno della sua festa.

Santa Claus vive al Polo Nord con sua moglie Mamma Claus,

dove trascorre l’anno a fare giocattoli con l’aiuto dei suoi elfi. Riceve lettere da bambini che gli chiedono regali di Natale. Deve partire almeno un mese prima del Natale per consegnare tutti i regali in tempo utile. Ogni anno lo fa da una città diversa e lui predilige l’Italia. Carica la sua slitta con giocattoli, trainata da otto renne, fermandosi a casa di ogni bambino. Da quando non ci sono più molti camini, entra dalle finestre che i genitori lasciano aperte, rinfrescandosi con il latte e i biscotti lasciati per lui dai bambini della famiglia. Da un po’ di anni sceglie dei posti che hanno visto protagonisti nel tempo proprio i loro: I più piccoli. Nel 2015 ha scelto Martina Franca, l’anno successivo il Castello Imperiali di Francavilla Fontana, nel 2018 il Castello Tramontano di Matera, nel 2019  l’ex Convento delle Scuole Pie di Brindisi, dove da mezzogiorno a mezzanotte, migliaia di bambini, gli hanno portato le letterine a molte delle quali ha voluto rispondere personalmente

e, sempre nel 2019, precisamente il 23 dicembre ad Oria, sempre in provincia di Brindisi.

Santa Claus ha un progetto in cantiere: aiuterà dei bambini, ad avere un letto a castello nelle trenta stanze di un orfanotrofio del Congo, creato da Frate Loren.

Non si sa mai dove arriverà la prossima volta Santa Claus, conviene seguire sempre questo sito

Raccontatela questa sera ai vostri bimbi questa storia